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Le foto che accompagnano le ricette sono scattate da me e servono ad illustrare passaggi e risultato. Leggere le notizie riportate sul DISCLAIMER nel caso le voleste utilizzare. Grazie!
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domenica 16 febbraio 2020
Merluzzo in padella, pomodoro e olive
Il merluzzo è un pesce molto comune su tutte le tavole italiane. Si trova facilmente in commercio ed il suo costo non è eccessivo.
Ingredienti per due persone:
2 tranci di merluzzo
olive denocciolate
pomodorini maturi
olio evo
prezzemolo
sale e pepe
Sciacquare in acqua corrente e poi asciugare con della carta assorbente.
In una padella con un filo di olio, poggiare le fette di merluzzo e salare leggermente. Tagliare i pomodorini e cospargere sul pesce.
Aggiungere le olive tagliuzzate finemente ed il prezzemolo. Aggiungere sale e pepe a vostro gusto. Far cuocere per una mezz'ora e servire ben caldo.
Merluzzo infarinato cotto al limone
Il merluzzo è un pesce molto comune su tutte le tavole italiane. Si trova facilmente in commercio ed il suo costo non è eccessivo.
Se la farina utilizzata per questa preparazione è di riso o senza glutine, la ricetta è idonea al consumo da parte di un celiaco.
Ingredienti per due persone:
4 filetti di merluzzo
Farina
succo di limone
Sale
Pepe
Prezzemolo tritato
Olio evo
Sciacquare in acqua corrente e poi asciugare con della carta assorbente i tranci di pesce. Infarinare bene da tutti i lati. In una padella mettere un filo di olio, poggiare le fette di merluzzo e salare leggermente. Far cuocere da ambo i lati, rigirandolo un paio di volte.
Quando sarà ben dorato aggiungere il succo di limone e spolverare di prezzemolo tritato.
Servire ben caldo accompagnato da una insalata leggera o da pomodorini.
mercoledì 22 gennaio 2020
Spaghetti aglio, olio e peperoncino
E' il più tipico salva cena ma non viene disdegnato un buon piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino anche a notte inoltrata.
Ottima scusa per riunire un gruppo di amici e passare qualche ora serena assieme.
Con la pasta adatta è un ottimo piatto gluten free.
Ingredienti per 4 persone:
320 g di pasta formato lungo
2 spicchi di aglio
peperoncino
olio evo
acciughe (facoltativo)
prezzemolo tritato (facoltativo)
Mettere a bollire abbondante acqua in una pentola capiente. Quando bolle versare gli spaghetti, salare e far cuocere.
Nel frattempo tritare l'aglio e il peperoncino e, se volete dare un sapore più incisivo al piatto, tritate anche un paio di acciughe sotto olio.
In una capiente padella (che possa contenere la quantità di pasta che sta cuocendo) far soffriggere l'olio con l'aglio, unire il peperoncino e quando la pasta sarà cotta anche le acciughe.
Scolare la pasta al dente, versarla nella padella, farla saltare nel condimento e aggiungere il prezzemolo tritato.
Servire immediatamente ben calda. Se dovesse risultare leggermente secca aggiungete un poco di acqua di cottura della pasta che avrete avuto cura di mettere da parte prima di scolarla.
giovedì 11 ottobre 2018
Frittata supplì di riso
Avevo del riso in frigo da riciclare e volevo preparare dei supplì. L'ho preso, l'ho guardato ed ho pensato: "proprio non ho tempo per fare supplì" ma non volevo comunque sprecarlo. Ho pensato di preparare una frittata di riso che avesse comunque il sapore di supplì. Quindi utilizzando tutti gli ingredienti per fare i supplì ho accorciato i tempi facendone una frittata.
Ottimo escamotage per riciclare il riso in poco tempo. Non sto qui a darvi il peso degli ingredienti perché non credo avremo tutti lo spesso peso di riso avanzato in frigorifero. Calcolate che deve venire fuori una frittata quindi regolatevi voi. Inoltre il riso è un alimento senza glutine e con le opportune accortezze il piatto è decisamente gluten free.
Ingredienti:
riso avanzato
pangrattato (per me gluten free)
olio evo
una mozzarella
1 uovo
Aggiungiamo l'uovo e la mozzarella al riso avanzato (che presumiamo sia già stato condito). Mescoliamo bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Mettere a scaldare qualche cucchiaio di olio in una padella. Quando sarà ben caldo, spolveriamo di pangrattato e versiamo il riso. Livelliamo con un cucchiaio e lasciamo cuocere, incoperchiato, per qualche minuto. Rivoltiamo la frittata su di un coperchio o un piatto e teniamo da parte mentre versiamo nuovamente un poco di olio e, quando sarà caldo, altro pangrattato e facciamo scivolare la frittata nuovamente in padella. terminare la cottura e servire calda.
sabato 6 ottobre 2018
Patate a fette, farcite al forno
Piatti a base di patate sono ricorrenti nella cucina tradizionale italiana. Il loro impiego è vario e si prestano a preparazioni sia dolci che salate. Prepariamole, questa volta, al forno ma farcite con prosciutto cotto e mozzarella.
Ingredienti per 4 persone:
8 patate di media grandezza
100 g di prosciutto cotto
150 g di mozzarella
6 cucchiai di pangrattato
sale
pepe
olio evo
prezzemolo
capperi
1 spicchio di aglio
parmigiano grattugiato
Sbucciare le patate. Tagliare a fette di circa 1 cm di spessore.
Far cuocere in acqua salata per qualche minuto, fino a quando saranno leggermente morbide ma non completamente cotte (il tempo varia a seconda della grandezza delle patate).
Scolarle e fare intiepidire.
Nel frattempo mettere in un recipiente il pangrattato, il prosciutto a pezzettini, il prezzemolo tritato, l'aglio tritato anch'esso finemente, quattro/cinque capperi sminuzzati ed aggiustare di sale e pepe. Aggiungere l'olio evo e miscelare bene il tutto con un cucchiaio.
Mettere un poco di olio evo su di una teglia e posizionare le patate alternandole al preparato. Prima di infornare, cospargere di dadini di mozzarella e di parmigiano.
Le patate saranno pronte quando, bucandole con i rebbi di una forchetta, risulteranno morbide.
Servire calde.
mercoledì 19 settembre 2018
Peperoni ripieni
Il peperone è originario del continente americano ed arriva in Europa insieme al pomodoro. La loro coltivazione li fa presto diventare un ortaggio molto comune nella cucina di tutti i paesi europei.
Si presta a molte preparazioni sia cotte che crude.
Cucino spesso piatti cotti al forno perché mi danno la possibilità di prepararli in anticipo e gestire bene il mio tempo.
Utilizzando del pane raffermo e del pangrattato senza glutine, il piatto può essere consumato da un celiaco.
Per quattro persone ho utilizzato circa 800 g di macinato di manzo suddiviso in vari peperoni. Il numero dei peperoni è indicativo perché dipende dalla loro grandezza.
Sono ottimi anche come finger food se riuscite a trovare dei peperoni di piccole dimensioni.
Ingredienti per 4 persone:
800 g di macinato
peperoni (possibilmente tutti della stessa grandezza)
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
due fette di pane raffermo
prezzemolo
sale
pepe
noce moscata
olio evo
Condire il macinato con sale, pepe, prezzemolo, noce moscata e parmigiano. Aggiungere l'uovo ed il pane bagnato e strizzato. Amalgamare bene il tutto.
Lavare bene i peperoni. Togliere la calotta dal lato del picciuolo e svuotarli dei semi.
Posizionare nella teglia e salare l'interno.
Riempire con il composto di carne macinata e spolverare di pangrattato e parmigiano. Versare, all'interno della teglia, un bicchiere d'acqua e dell'olio evo.
Far cuocere in forno (circa 200°) per un'oretta. Ogni tanto raccogliere il sugo di cottura e versarlo sui peperoni per mantenerli umidi. Bucare con una forchetta e lasciare cuocere fino a quando, pressandoli un poco, non esce più liquido dall'interno.
Sono buoni sia caldi che a temperatura ambiente.
domenica 21 gennaio 2018
Uova in camicia
E' un metodo di cottura delle uova facile ma, nello stesso tempo, insidioso. Facile si, ma con delle piccole accortezze da tenere. Per prima cosa l'uovo deve essere freschissimo per permettergli di avere una buona "camicia". La temperatura dell'acqua deve essere piuttosto costante e deve aggirarsi intorno ai 75°C. Devono essere versate nell'acqua di cottura "uno alla volta".
Ingredienti:
2 uova a commensale
aceto di vino bianco o di mele qb
sale grosso qb
acqua
Premunirsi di un tegame largo e basso. Mettere a bollire l'acqua con il sale e l'aceto (1 cucchiaio per ogni litro di acqua). Quando inizieranno a formarsi le bolle sul fondo abbassare la fiamma per far rimanere costante la temperatura.
Rompere un uovo alla volta, e posizionarlo in una tazza. Mentre giriamo l'acqua nella pentola creando un mulinello, facciamo scivolare l'uovo.
Ripetiamo l'operazione per tutte le uova facendo attenzione a lasciarle distanziate fra loro.
Lasciare cuocere le uova per 3 minuti poi scolarle con l'aiuto di una schiumarola. Posizionarle in uno scolapasta per far colare un poco di acqua di cottura e ripulirle da eventuali residui e filamenti. Servire accompagnate da contorni di vostro gusto.
Zuppa di farro, fagioli e pancetta
Con l'arrivo del periodo invernale si iniziano a prediligere pasti caldi e succosi. Le zuppe preparate con ingredienti e in modi molto vari rispecchiano appieno tale bisogno. Possono essere preparate a base di verdure, legumi e cereali a seconda delle varie tradizioni regionali. Solitamente sono accompagnate da crostini o fette di pane. Non sono affatto laboriose come si potrebbe pensare e grazie alle varie spezie utilizzate si arricchiscono di sapore. Sono ottime anche come "riciclo". Nel caso vi dovesse avanzare un poco di zuppa, potrete utilizzarla come base per un'ottima minestra. Io preparo spesso la zuppa di farro giacché, come per le lenticchie, ne ho sempre a disposizione in quanto coltivato da mio cugino sulle nostre terre nella Piana di Rascino.
Ingredienti per 4 persone:
400 g di farro in chicchi
400 g di fagioli borlotti secchi
150 g di pancetta a cubetti
verdure per soffritto tagliate a cubetti
olio evo
pomodori o passata di pomodoro
mezzo bicchiere di vino (facoltativo)
timo e maggiorana (facoltativo)
Mettere a bagno i fagioli per circa 4 ore. Scolarli e sciacquarli. Posizionarli in acqua salata e far cuocere per circa 50 minuti (assaggiarli spesso perché non tutti i fagioli secchi richiedono lo stesso tempo di cottura. Inoltre, se si vogliono accorciare i tempi si possono acquistare fagioli surgelati o in scatola).
Preparare un soffritto con le verdure e l'olio evo. Spolverare con le spezie.
Aggiungere la pancetta tagliata a cubetti e far rosolare qualche minuto (per chi lo gradisce a questo punto si può far sfumare mezzo bicchiere di vino)
Tagliare a piccoli cubetti un paio di pomodori e aggiungere in pentola (si possono sostituire con qualche cucchiaio di passata di pomodoro).
Per ultimo aggiungere i fagioli e far insaporire bene il tutto.
Nel frattempo avrete messo sul fornello una capiente pentola di acqua salata e portata a bollore. Versare il farro sciacquato sotto acqua corrente e far cuocere per una mezz'ora circa. Assaggiare spesso perché dovrete evitare che scuocia prolungando troppo la cottura.
Scolare e versare all'interno della zuppa preparata.
Mantecare e lasciare cuocere ancora per qualche minuto per permettere al farro di insaporire bene.
Servire la zuppa calda, accompagnata da crostini di pane.
lunedì 18 dicembre 2017
Farinata
La farinata è una torta bassa e salata a base di farina di ceci, tipica della città di Genova. E' un ottimo street food e finger food. Il piatto è buonissimo malgrado i pochissimi ingredienti utilizzati. Per la ricetta, ho seguito le indicazioni riportate sulla confezione. Utilizzare prodotti garantiti in caso di celiachia ed intolleranza al glutine.
Ingredienti per una teglia di 35 x 28 cm:
200 g di farina di ceci
750 ml di acqua
olio evo
rosmarino
sale
Mettere in una terrina la farina di ceci ed aggiungere, un po' alla volta, l'acqua.
Fare attenzione a non creare grumi. Una volta ottenuto un composto liquido omogeneo, lasciare riposare in un luogo fresco e asciutto, per almeno 6-7 ore mescolando di tanto in tanto. Trascorse 4 ore, togliere, con un cucchiaio, la schiuma che si sarà formata sulla superficie.
Trascorse le 7 ore, versare l'impasto dentro una teglia antiaderente (ideale quella in rame stagnato) precedentemente oleata, cospargere di rosmarino e sale.
Cuocere in forno a 200°C per almeno 20-30 minuti (l'ideale sarebbe in modalità grill).
Tagliare a quadrati e servire calda.
lunedì 2 ottobre 2017
Crostini di polenta al forno
Si va verso la stagione fredda e si ricomincia con la preparazione di piatti invernali, anche se io la polenta la mangerei a luglio senza problemi. Capita spesso che rimanga della polenta e che debba essere riscaldata per poterla consumare. Io la "riscaldo" in maniera molto semplice.
Preparo dei crostini di polenta al forno.
Posiziono in una teglia unta con del sugo, le fette di polenta.
Le ricopro di sugo di pomodoro o di ragù e spolvero abbondantemente di parmigiano grattugiato.
Inforno a 220° per qualche minuto e i crostini di polenta sono pronti.
Da mangiare caldissimi.
Ottimo finger food se tagliate la polenta a dadini e la servite accompagnata da degli stecchi usa e getta per l'uso singolo.
mercoledì 6 settembre 2017
Melanzane ripiene al forno
Altra ricetta di mia suocera, siciliana doc. E' un piatto che preparo principalmente d'estate perché, malgrado la cottura in forno, può essere servito anche freddo o tiepido. Lo preparo anticipatamente così da averlo pronto senza accendere il forno prima del pasto.
Ingredienti per 4 persone:
4 melanzane tipo viola piccole
300 g di macinato
Pomodori maturi o passata di pomodoro
Mozzarella
Sale
Pepe
Olio evo
Verdure per soffritto
Tagliare a metà le melanzane per la lunghezza. Con l'aiuto di un coltellino affilato, inciderle a circa mezzo cm dal bordo e svuotarle. Tagliare a dadini la polpa di melanzana e far riposare, in un colapasta, salandole leggermente, per togliere l'amaro.
Salare anche le "barchette" di melanzana ottenute dopo lo svuotamento.
Nel frattempo preparare un ragù corposo con il macinato e i pomodori maturi.
Strizzare bene la polpa di melanzana e far cuocere, in un padellino, con sale, pepe e olio evo.
Aggiungere al ragù di carne.
Con i pollici, strizzare e far colare il sugo delle "barchette" di melanzane e posizionarle in una teglia da forno.
Riempire con il ragù di carne e melanzana. Aggiungere nella teglia un poco di acqua e olio miscelati assieme e salati.
Posizionare in forno a 200° per circa 45'.
Quando saranno ben brunite ed, utilizzando i rebbi di una forchetta, le melanzane saranno "morbide", aggiungere delle fettine di mozzarella e porre nuovamente in forno.
Far sciogliere la mozzarella, togliere dal forno e far raffreddare un poco.
Servire le "barchette" di melanzane tiepide o a t.a.
Se le avete preparate con largo anticipo e, quindi, sono state conservate in frigo, scaldarle leggermente o al forno per pochi minuti o al microonde.
Insalata di pollo fritto alla farina di mais
Durante la stagione estiva le insalate sono molto gradite. Sono facili da realizzare, da trasportare se si vuole pranzare all'aperto e sono veramente molto buone. Questa insalata la preparo spesso perché i miei figli hanno varie intolleranze tra cui l'uovo. Quindi niente maionese contenuta nella classica insalata di pollo.
Ingredienti per una persona:
150 g di petto di pollo a fette
una tazzina di latte (per me di riso ma può esserne utilizzato qualsiasi tipo)
Mais per panatura
una porzione di insalata a piacere
1 carota
pomodorini ciliegino
sale pepe
olio olio evo
Limone
Far macerare una mezz'ora il pollo nel latte di riso. Passarlo poi, ripetutamente, nella farina di mais.
Cuocere in padella con un filo di olio evo fino a quando sarà ben abbrustolito. Bagnare con qualche goccia di limone.
Nel frattempo pulire e preparare le verdure per l'insalata (potete sbizzarrirvi come meglio credete. Più sarà ricca meglio risulterà il gusto finale).
Tagliare il pollo a striscioline ed aggiungerlo all'insalata preparata, condita con sale, pepe e olio evo.
Veloce e buonissima. Risulterà anche molto colorata quindi sarà gradita anche dai più piccini.
lunedì 12 giugno 2017
Moussakà
La ricetta mi è stata gentilmente concessa da Lucia titolare del gruppo fb Ricette senza glutine per tutti, da tutti, creato da Donna Lucia, con origini greche da parte di madre. Non so se questa ricetta si discosta dall'originale ma vi posso assicurare che è buonissima. Inoltre, da buona amante delle patate, utilizzo queste ultime tagliate ad uno spessore più grande e rifinisco lo strato finale, a base di besciamella, con del pane grattugiato (per me senza glutine) per creare la crosticina superiore.
Ingredienti per una teglia del diametro di 24 cm:
3 patate grandi
4 melanzane grandi (io ho utilizzato le viola)
ragù di carne
salsa bechamel
sale
pepe
olio di semi di girasole
spezie
Pangrattato (facoltativo)
Pelare e tagliare a fettine, dello spessore di circa 5 mm, le patate. Friggerle in abbondante olio di semi e far scolare su carta assorbente. Tenere da parte. Nel frattempo sbucciare e tagliare a fettine le melanzane. Metterle a scolare in uno scolapasta spolverandole di sale, per perdere l'amaro. Dopo una mezz'ora scolarle strizzandole un poco. Friggerle in olio bollente e metterle a perdere l'unto su della carta assorbente. Intanto avrete preparato un ragù di carne ben speziato aggiungendo al normale ragù spezie come maggiorana, dragoncello, alloro e chiodi di garofano (per il ragù, se si ha a disposizione, utilizzare lo scalogno al posto della cipolla).
Ungere una teglia con del burro o della margarina. Sporcare la base con un poco di ragù e posizionare le patate fritte.
Sulla base di patate, posizionare lo strato di melanzane fritte e poi il ragù.
Ora aggiungete un altro strato di melanzane.
Rifinite con un alto strato di crema bechamel. Prima di infornare io ho aggiunto una spolverata di pane grattugiato.
Cuocere in forno per una quarantina di minuti a circa 200°. Far colorire un poco la superficie.
Consumare il moussaka caldo.
domenica 1 gennaio 2017
Seppie con piselli
Le seppie con piselli possono essere preparate sia al sugo che in bianco. Si aggiungono al preparato di seppie e piselli dei pomodori pelati e spezzettati oppure qualche cucchiaiata di passata di pomodoro. I piselli da utilizzare possono essere freschi sgranati, surgelati o in scatola precotti, anche se io preferisco utilizzare quelli freschi o surgelati.
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di seppie
600 g di piselli
pomodori pelati
cipolla
sale
prezzemolo
olio evo
vino bianco
Spellare le seppie. Togliere l'osso interno, il becco e la vescica contenente l'inchiostro. Sciacquare bene sotto acqua corrente e tagliare a pezzi.
Posizionare in un tegame la cipolla tritata, il prezzemolo e l'olio lasciando imbiondire. Unire le seppie, salare, pepare e sfumare con il vino bianco. Lasciare cuocere fino a quando la seppia sarà ammorbidita. Aggiungere un poco di acqua se necessario.
A questo punto aggiungere il pomodoro. Dovrà soltanto colorare un poco il sughetto.
Aggiungere i piselli.
Lasciate cuocere per un'altra mezz'ora a fuoco dolce. Aggiustare di sale e pepe e se gradito aggiungere del peperoncino.
Servire ben caldo
giovedì 29 dicembre 2016
Supplì al telefono
Tipici della cucina romana sono preparati con riso bollito condito con sugo di carne e poi lasciato raffreddare. Vengono preparati dandogli una forma cilindrica con, all'interno, della mozzarella. Vengono poi impanati e fritti. Si definiscono "al telefono" perché aprendoli ancora caldi, la mozzarella al loro interno si scioglie creando il tipico filo. Si differiscono dagli arancini siciliani perché preparati con sugo di ragù mentre questi ultimi hanno forme svariate e condimenti differenti. Sono un ottimo espediente per consumare del riso avanzato.
Io ho "riciclato" del risotto alla zucca dandogli la tipica forma del supplì.
Ingredienti:
del riso condito ben freddo
mozzarella tagliata a dadini
uovo
sale
pane grattugiato concesso
olio per friggere
Prelevare un poco di riso con le mani bagnate e dargli la tipica forma ovale. Con il dito creare una cavità e posizionare un pezzetto di mozzarella.
Richiudere la cavità accostando nuovamente i lati tra loro e compattare bene.
Sbattere un paio di uova salandole leggermente ed affogarci i supplì.
Passare poi nel pangrattato facendolo aderire bene.
Posizionarli su di un piatto
Far scaldare bene l'olio per fritti (180°) ed immergervi i supplì lasciandoli cuocere girandoli spesso.
Quando saranno bruniti toglierli dall'olio e fargli perdere l'unto in eccesso su di un foglio di carta assorbente.
Servire caldi
Riso patate e piselli
Le minestre sono molto gradite a casa nostra nel periodo invernale. Sono facili da preparare e sono gustose e sane. Per cene in compagnia o ovunque voi siate.
Ingredienti per 4 persone:
Soffritto
2 patate medie
una tazza di piselli (freschi o surgelati)
Una tazzina da caffè di riso per commensale
dado (facoltativo)
pomodoro o concentrato di pomodoro
Sciogliere due cubetti di soffritto in poco olio (altrimenti pulire e tagliare a dadini una piccola carota, una costa di sedano e mezza cipolla). Aggiungere del pomodoro o un cucchiaino di concentrato. Dopo qualche minuto anche le patate tagliuzzate e far cuocere a fiamma leggera. Aggiungere i piselli e un poco di acqua. Aggiustare di sale, pepe e aggiungere un pizzico di peperoncino. Far cuocere una ventina di minuti.
A questo punto riempire la pentola di acqua (circa 3 litri) e posizionare sul fornello a scaldare. Portare ad ebollizione e far sobbollire un'oretta. Nel caso la minestra si sia troppo asciugata aggiungere altra acqua e far bollire qualche altro minuto. Versare il riso e portarlo a completa cottura. Aggiustare di sale se necessario (aggiungere il dado al posto del sale se si gradisce).
Impiattare ed attendere qualche minuto prima di assaporare.
La parmigiana
E' un piatto a base di verdure, prima fritte e poi gratinate in forno, condite con un sughetto di pomodoro e con vari formaggi. Gli strati di verdure vengono alternati ai formaggi ed al sugo (melanzane, zucchine, coste di bietola, ecc) ma prenderemo in considerazione l'eccellenza: le melanzane, da qui il nome melanzane alla parmigiana o parmigiana di melanzane. Possono essere usati tutti i tipi di melanzana sia le violette sia le tonde.
Ingrediente per 4 persone:
4 melanzane belle grandi
400 g di mozzarella
parmigiano grattugiato
sale
pepe
olio per friggere
Sbucciare e tagliare a fettine le melanzane. Metterle a scolare in uno scolapasta spolverandole di sale, per perdere l'amaro. Dopo una mezz'ora scolarle strizzandole un poco. Friggerle in olio bollente e metterle a perdere l'unto su della carta assorbente.
Mettere un paio di cucchiai di sugo sulla base della teglia precedentemente oliata. Posizionare le fettine di melanzane accostandole tra loro.
Ricoprire con il sugo, spolverare di parmigiano grattugiato e sistemare le fettine di mozzarella. Posizionare un nuovo strato di melanzane alternandolo ai condimenti fino ad esaurimento delle stesse. Terminare con il sugo, la mozzarella ed il parmigiano.
Piatto da servire sia caldo che tiepido.
giovedì 19 maggio 2016
Fusello di tacchino con riso integrale Venere, aromatizzato al limone
Il tacchino è uno dei più diffusi tra gli uccelli domestici. La sua carne bianca light è molto nutriente e digeribile ed a fronte di una limitata quantità di grassi, è ricca di proteine, minerali e vitamine. Fonte alimentare di selenio, zinco e ferro. La carne di tacchino è perfetta nelle diete dimagranti, è ideale per chi soffre di disturbi digestivi e di gastrite e trattandosi di una carne ricca di proteine ma con pochi grassi, aiuta a mantenere entro i limiti i livelli insulinici. E' ottima per lo svezzamento, in fase di crescita ed in gravidanza. Non ha una pecca, direte voi! Invece il gusto della sua carne non è gradita a tutti. Infatti lo cucino sempre accompagnato da sapori che mi piacciono particolarmente. Questa volta l'ho sperimentato accompagnato da riso integrale Venere.
Ingredienti per due persone:
Un fusello di tacchino
250 g di riso integrale Venere
olio evo
sale
pepe
peperoncino
una piccola cipolla
vino bianco
farina per infarinare (per me Universale Schar)
brodo di dado
scorza grattuggiata di un limone
Controllare, pulire e sciacquare il riso. Metterlo a lessare in acqua salata per circa 40 minuti. Nel frattempo, spellare il fusello di tacchino, sciacquarlo sotto acqua corrente ed infine asciugarlo. Passarlo ripetutamente nella farina. Fare imbiondire a fuoco lento la cipolla con qualche cucchiaio di olio evo. Quando sarà ben appassita aggiungere il fusello infarinato e far cuocere da tutti i lati a fiamma vivace. Salare e pepare.
Versare poco vino bianco e far sfumare. Aggiungere del brodo di dado, coprire il tegame e far cuocere a fiamma lenta per una quarantina di minuti rigirandolo spesso. Aggiungere il brodo ogni volta si ritiri troppo.
Nel frattempo il riso sarà cotto. Fermargli la cottura con dell'acqua fredda, scolarlo e, per evitare che leghi troppo, condirlo con un filo di olio. Tenere da parte.
Bucherellare con i rebbi di una forchetta il fusello di tacchino. Quando sfilando la forchetta, non uscirà più acqua dai buchi, il tacchino sarà cotto. A questo punto, grattugiare la buccia di un limone ed aggiungerla al sugo del tacchino.
Spolverare di peperoncino. Far ritirare poco il sugo perché ci servirà come condimento per il riso.
Poggiare il fusello di tacchino sul piatto da portata. Accompagnare con il riso precedentemente cotto, affogato nel sugo di cottura del fusello. Servire ben caldo.
E' un piatto di poco impatto economico ma di buon gusto e di bell'aspetto. Ideale anche per una cena fra amici.
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